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Governare con la virtù e il discernimento tra virtù e pene
PHIL006第4课:为政以德与《论语》的流衍
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Domanda 1
Qual è la differenza tra «guidare con le leggi e uniformare con le pene» e «guidare con la virtù e uniformare con i riti»?
Il primo approccio sviluppa il senso del pudore più del secondo
Il primo, tramite decreti e pene, evita la punizione ma non genera pudore; il secondo, tramite virtù e riti, suscita il pudore e l'inclinazione spontanea al bene
I due approcci sono identici, cambia solo la formulazione
Domanda 2
In quale modo «governare con la virtù è come la stella polare, che resta al suo posto e le altre stelle le si stringono intorno» illustra il governo virtuoso?
Usa la stella polare e le stelle circostanti come metafora del potere di attrazione del governo virtuoso
Usa la consistenza della popolazione per spiegare la forza di uno Stato
Usa la severità delle pene per spiegare l'efficacia del governo

Compito di ricerca

Ricerca integrata: come far cooperare governo virtuoso e governo penale
Analizza una situazione di governo applicando «Governare con la virtù e il discernimento tra virtù e pene».
In una comunità i problemi di ordine pubblico sono recentemente aumentati. Il responsabile A sostiene di inasprire multe e sanzioni, ritenendo che diano risultati rapidi; il responsabile B sostiene che per primi i dirigenti debbano dare l'esempio e condurre un'opera di orientamento ai riti e alla rettitudine, ritenendo che così le persone rispettino le regole in modo più spontaneo. Entrambi citano i Dialoghi di Confucio a sostegno della propria posizione.
Q
1. L'approccio del responsabile A si avvicina a «guidare con le leggi e uniformare con le pene»: quali effetti e quali limiti può comportare?
Spiegazione di riferimento:
Effetto: nel breve periodo si può indurre le persone a evitare le infrazioni per timore della punizione, cioè «il popolo evita la pena». Limite: se ci si affida solo a decreti e pene, il popolo può cercare unicamente di evitare il castigo e mancare di pudore, cioè «senza pudore», rendendo difficile una spontanea inclinazione al bene.
Q
2. L'approccio del responsabile B si avvicina a «guidare con la virtù e uniformare con i riti»: quali effetti e quali presupposti può comportare?
Spiegazione di riferimento:
Effetto: con l'esempio virtuoso e l'orientamento ai riti e alla rettitudine, si può indurre le persone ad «avere pudore e correggersi», orientandosi spontaneamente al bene. Presupposti: i dirigenti devono davvero rettificare se stessi, le norme dei riti e della rettitudine devono essere chiare e praticabili, e devono sussistere condizioni di ordine e di sostentamento di base.
Q
3. Confucio dice: «Se la propria persona è retta, le cose procedono anche senza impartire ordini; se la propria persona non è retta, anche impartendo ordini non si viene obbediti». Quali esigenze pone ai governanti?
Spiegazione di riferimento:
Esige che i governanti rettifichino anzitutto se stessi e diano l'esempio con comportamenti visibili; altrimenti, anche impartendo ordini, difficilmente si otterrà una vera obbedienza. Ciò è coerente con «governare significa rettificare».
Q
4. Considerando i contenuti di questa pagina, come si deve intendere il rapporto tra governo virtuoso e pene nella governance moderna?
Spiegazione di riferimento:
Non è opportuno contrapporli. Confucio non nega la necessità delle istituzioni e delle pene, ma sottolinea maggiormente l'esempio virtuoso di chi è al potere e l'orientamento ai riti e alla rettitudine. Un approccio più ragionevole è: difendere la soglia minima con istituzioni e pene, e coltivare il pudore e la consapevolezza con il governo virtuoso e i riti, facendo passare «il popolo evita la pena ma è senza pudore» a «ha pudore e si corregge».
La divergenza tra due concezioni del governo

Obiettivo di apprendimento di questa pagina: confrontare le differenze tra le due concezioni del governo, «guidare con le leggi e uniformare con le pene» e «guidare con la virtù e uniformare con i riti». Confucio dice: «Governare con la virtù è come la stella polare, che resta al suo posto e le altre stelle le si stringono intorno» (Dialoghi, «Governare»).

«Governare con la virtù è come la stella polare, che resta al suo posto e le altre stelle le si stringono intorno» (Dialoghi, «Governare»).

La stella polare simboleggia il governante che pone la virtù a fondamento: resta al suo posto, coltiva la propria virtù e le persone vi si radunano spontaneamente. Poi Confucio pone a confronto i due approcci: «Guidare con le leggi e uniformare con le pene: il popolo evita la pena ma è senza pudore; guidare con la virtù e uniformare con i riti: il popolo ha pudore e si corregge» (Dialoghi, «Governare»).

«Guidare con le leggi e uniformare con le pene: il popolo evita la pena ma è senza pudore; guidare con la virtù e uniformare con i riti: il popolo ha pudore e si corregge» (Dialoghi, «Governare»).

«Dao» significa guidare; «qi» significa regolare, ordinare. Decreti e pene inducono a cercare solo di evitare il castigo, senza pudore; virtù e riti suscitano il senso del pudore e l'inclinazione spontanea al bene. «Ge» è di solito interpretato come correggersi, tendere al bene. Confucio non nega la necessità delle istituzioni e delle pene, ma attribuisce maggiore importanza all'esempio di chi è al potere.

Il vento della virtù e la rettitudine personale: come agisce l'esempio

Confucio dice: «Se la propria persona è retta, le cose procedono anche senza impartire ordini; se la propria persona non è retta, anche impartendo ordini non si viene obbediti» (Dialoghi, «Zi Lu»). E ancora: «Governare significa rettificare. Se tu per primo sei retto, chi oserebbe non esserlo?» (Dialoghi, «Yan Yuan»).

«Se la propria persona è retta, le cose procedono anche senza impartire ordini; se la propria persona non è retta, anche impartendo ordini non si viene obbediti» (Dialoghi, «Zi Lu»).

Queste citazioni spostano il baricentro del governo dall'«emanare ordini» al «rettificare anzitutto se stessi da parte di chi è al potere». Il governo virtuoso non consiste nel moltiplicare gli slogan, ma nel dare l'esempio con comportamenti visibili.

«La virtù del nobile è come il vento, la virtù dell'uomo comune è come l'erba: al soffiare del vento sull'erba, questa si piega» (Dialoghi, «Yan Yuan»). Il vento e l'erba simboleggiano l'influenza di chi è al potere: dove soffia il vento, l'erba si piega. La virtù di chi è al potere è come il vento, il popolo è come l'erba, a indicare che la virtù influenza il popolo.

«La virtù del nobile è come il vento, la virtù dell'uomo comune è come l'erba: al soffiare del vento sull'erba, questa si piega» (Dialoghi, «Yan Yuan»).

Termini chiave: «governare con la virtù» indica guidare il popolo con l'esempio virtuoso del governante, non solo con decreti e pene; «vento della virtù» indica la metafora del vento e dell'erba che illustra l'influenza della virtù di chi è al potere sul popolo.

Giudizio complessivo: i confini del governo virtuoso e la lettura odierna

Da queste citazioni emerge che Confucio considera «avere pudore e correggersi» un effetto di governo più prezioso di «il popolo evita la pena ma è senza pudore». Le pene possono fermare i comportamenti, ma non necessariamente coltivare pudore e consapevolezza; virtù e riti possono guidare le persone al bene dal loro interno. Tuttavia il governo virtuoso dipende da presupposti: chi è al potere deve davvero rettificare se stesso, i riti e la rettitudine devono avere contenuti praticabili, e devono essere garantiti sostentamento e ordine di base.

Pertanto, leggendo «Governare con la virtù e il discernimento tra virtù e pene», non è opportuno intenderlo semplicemente come «niente pene». L'interpretazione più corretta è: Confucio non nega istituzioni e pene, ma si oppone al solo affidamento alla coercizione; egli chiede che i governanti diano anzitutto l'esempio virtuoso e poi accompagnino con l'orientamento ai riti e alla rettitudine, affinché il popolo abbia pudore e si corregga.

Riflessione applicativa: se oggi un gruppo o una comunità ha bisogno sia di regole vincolanti sia che i membri tendano spontaneamente al bene, come può un leader far cooperare «rettificare se stessi» e «istituzioni»? Basandoti sui materiali di questa pagina, elabora una risposta argomentata.